itzh-CNenfrdejaes

Progetto affidi diurni

INTEGRAZIONE E SCAMBI “VERI” CHE GENERANO INTEREDUCAZIONE

Il progetto “Affidi Diurni” è nato per rispondere alle situazioni di disagio, di emarginazione, di povertà materiale, culturale, affettiva relazionale e psicologica di giovanissime (11-18 anni) reduci da situazioni familiari difficili che spesso hanno inciso sul loro rendimento scolastico.

Il progetto si propone la promozione integrale di queste giovani e dunque la loro educazione ad un impegno intelligente, responsabile e autonomo per una vera crescita umana e culturale e per un recupero effettivo della dignità di ogni ragazza, qualunque sia il suo punto di partenza.

Una grande passione educativa ed una gratuità senza confini ha animato le  insegnanti volontarie che hanno condotto e portato a compimento con buoni risultati il progetto degli affidi diurni rispondendo così al bisogno di sostegno scolastico di tante adolescenti affidateci dall’Ufficio Minori del Comune di Parma.
Accogliendo 25 ragazze giovanissime di etnie differenti, di differenti nazionalità, religione e situazioni di vita, si realizza  ogni anno un laboratorio interculturale capace di vera integrazione.
Lo scambio che si crea nella nostra Casa  ci “costringe” a rafforzare sempre di più la nostra identità e la nostra cultura per essere testimoni credibili dei valori e della storia a cui apparteniamo, per portare avanti un’opera di vera intereducazione senza paure e senza pregiudizi. Con questa premessa abbiamo operato con un’accoglienza ad ampio respiro cercando di dare alle ragazze partite svantaggiate le stesse opportunità che hanno tutte le altre.

Quest’anno all’attività del Centro diurno si è aggiunto il “Corso di Italiano” rivolto a quattro giovani “richiedenti asilo” per favorire una formazione capace di inserirle nel mondo del lavoro e nella Società civile facilitando così la loro INTEGRAZIONE.
 Attraverso questi momenti di condivisione siamo stati testimoni di una vera integrazione, con uno scambio positivo e costante di conoscenze, valori ed elementi culturali, che hanno arricchito tutte le partecipanti a questi scambi relazionali, facendole sentire apprezzate, valorizzate e ben volute.
 Il nostro impegno durante questo anno scolastico si è inoltre concentrato nell’ampliare la discussione e l’approfondimento su temi legati all’attualità e alle varie realtà locali e generali, per avvicinare le ragazze alle criticità emergenti e ad una lettura critica del mondo che le circonda. A questo scopo l’intero gruppo è stato stimolato dalla lettura del giornale locale, con particolare interesse per gli argomenti che potessero essere tema di prevenzione, come ad esempio l’integrazione razziale e il cyberbullismo, approfondimenti a cui le giovani hanno partecipato con interesse e coinvolgimento, essendo temi vicini al loro vissuto personale e sociale.

Il rapporto delle giovani con il mondo del web, in particolare, è da anni un argomento a cui poniamo attenzione, per cercare di cogliere tempestivamente possibili segnali di pericolo e di trasmettere l’attitudine ad un uso consapevole di questo potente mezzo a loro disposizione. All’interno del nostro Centro Diurno, private dei loro smartphone per alcune ore, le giovani hanno la possibilità di costruire relazioni vere, non mediate da uno schermo, e di imparare a confrontarsi guardandosi negli occhi attraverso un linguaggio adeguato, andando ad integrare gli insegnamenti che ne scaturiscono nelle loro modalità relazionali quotidiane.

Le interazioni “immediate” hanno dato luogo a momenti di vera solidarietà e cooperazione tra le ragazze, che hanno condiviso il loro impegno anche nell’affrontare i concorsi interni proposti in previsione delle festività (Concorso “Arti Varie” natalizio e pasquale), a cui le giovani hanno partecipato con entusiasmo e creatività.
Continuiamo a credere ai miracoli dell’educazione e con questo spirito inizieremo il nuovo corso di sostegno diurno.
Se questo risponderà anche ai bisogni del nostro territorio potremo dare questa ulteriore disponibilità con vero spirito di servizio e senso del bene comune ai Servizi Sociali del Comune di Parma. Particolari strategie, con varie attività (ricreative, culturali ecc.) e progetti personalizzati daranno vita ai nuovi inserimenti per i quali l’Acisjf metterà in campo tutte le risorse di cui dispone creando così per le ragazze affidateci sempre nuove Speranze.

MOTIVAZIONI:
il progetto è nato per rispondere alla solitudine, emarginazione, disagio, povertà materiale, culturale ed anche affettivo relazionale e psicologica di giovanissime (11-16 anni) a causa della crisi  della  famiglia, della sua disgregazione,  di conflitti e violenze al suo interno.
OBIETTIVI:
il progetto si propone la promozione integrale di queste giovani e dunque la loro educazione ad un impegno intelligente, responsabile e autonomo per una vera crescita umana e culturale e per un recupero effettivo della dignità di ogni ragazza, qualunque sia il suo punto di partenza.
MODALITA’ DI REALIZZAZIONE:
il progetto si sviluppa con attività di tipo didattico pedagogico e di tipo ludico ricreativo (vedi laboratorio teatrale) partendo da un ascolto attento e completo  che coglie  i bisogni, espressi e inespressi, delle ragazze e aiuta la loro piena promozione, attraverso un preciso lavoro di prevenzione e recupero: questo avviene con  educatrici qualificate, sia volontarie che retribuite.
RISULTATI ATTESI/EFFICACIA NEL TEMPO:
il progetto attraverso una comunità rassicurante, formativa e carica di calore umano stimola un graduale cambiamento nell’atteggiamento delle ragazze che hanno trovato uno spazio di famiglia di cui si sentono parte integrante  e la  loro crescita più armonica viene notata anche nell’ambiente esterno alla casa (a scuola, nelle famiglie di origine, ed in tutti i contesti in cui vivono): diventano modelli positivi portatrici di nuove culture di vita e di speranza.
FINALITA’:
il progetto vuole “restituire” alla società delle persone partite svantaggiate ed emarginate e che invece sono piene di risorse e potenzialità ma hanno bisogno di avere pari opportunità per poterle esprimere: alla fine potranno così riuscire a vivere con convinzione dei valori forti e positivi.
TERRITORIO DI REALIZZAZIONE:
Parma e Provincia
REGOLAMENTO:
ore 13-14: Accoglienza e pranzo in Comunità
ore 14-15: Tempo libero, TV, relax
ore 15-18: Attività di studio e formazione, pausa dalle 17,30 alle 18 per la merenda
ore 18: Uscita dalla casa per il rientro in famiglia

Durante l’orario di permanenza nella Casa non sono previste uscite.