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Premio San Martino

Introduzione

Prima di entrare nel merito del Premio San Martino 2017, ho il piacere di presentare il nostro Andrew, che con il suo violino introdurrà i nostri lavori, dando a questo incontro una particolare gioia ed armonia.

Premio San Martino - 7° edizione

Per la presenza di tanti volontari oggi nella nostra Casa soffia più forte “il vento della solidarietà”. ( scritto da Emile Noharet studente del Liceo Ulivi)
A San Martino si richiama questa nostra giornata nella quale segnaliamo l’azione gratuita di persone e organizzazioni capaci di mettersi al servizio di un’umanità fragile e sofferente nell’ordinaria quotidianità e senza gesti eclatanti, cose di cui questo Santo è stato esempio e testimone.

La nostra Associazione ha conferito quest’anno il Premio San Martino al Dottor Luigi Bussolati – Calamo Studi, al Dottor Marco Banzi – Pomelli Paghe, alla Famija Pramzana e alle suore Figlie del santo Rosario di Pompei di Fidenza.

Al Dottor Luigi Bussolati ed allo studio Calamo che da tanti anni mette al servizio della nostra casa la sua professionalità, curando come commercialista la parte economica dell’Associazione. Mi sento protetta e sempre confortata dalla sua esperienza e dalla sua capacità di lavorare con tanto impegno, testimoniando un volontariato libero, gratuito e rassicurante perché vissuto con amore e competenza.

Al Dottor Marco Banzi dello studio Pomelli, che segue tutte le pratiche (buste paga ecc.) riguardanti il personale dell’Associazione. E’un grande esperto in una materia delicata e difficile. La sua esperienza e la sua disponibilità mi permettono di non commettere errori in un settore estremamente delicato.

Questi esperti, che io chiamo “Super Volontari”, mi danno un,sostegno sostanziale, permettendomi di lavorare con la massima sicurezza. Sono quindi più serena e disponibile nell’affrontare i problemi morali e materiali delle nostre ragazze perché sostenuta da esperti che sono in più anche veri amici.

Un altro riconoscimento molto sentito e significativo è rivolto alla Famija Pramzana che ha operato sempre per tener vivi i principi fondamentali della cultura parmigiana, il suo folklore ed una preziosa solidarietà verso i poveri della nostra città che si esprime in particolare attraverso il “Cestèn‘d NADÄL”, iniziativa che ha raggiunto i mille pacchi ogni Natale ma che ora è in difficoltà perché dispone di poche derrate alimentari.

Alle Suore Figlie del santo Rosario di Pompei di Fidenza ci unisce l’impegno educativo che esercitano attraverso la scuola. Inoltre ci sentiamo unite a loro nel sostegno alla povertà ed alla indigenza di tante famiglie. Ogni settimana da Fidenza arrivano centinaia di indumenti in particolare per bambini, che noi distribuiamo attraverso l’Armadio del Povero. Con il loro sostegno abbiamo maggiori possibilità di intervenire con un amore concreto.

“Nessuno ha tutto e nessuno ha tanto poco da non avere nulla da dare agli altri”.

Questo premio è nato nel ricordo di mio marito Gianni Baiocchi, che nella Sua vita è stato testimone nel suo servizio al prossimo di un volontariato assiduo e silenzioso mettendo a disposizione della società la sua professionalità e le sue competenze. Donare tempo, cuore e vita è una forte testimonianza in una società spesso ripiegata su sé stessa. Esistono invece persone capaci di essere un “segno” concreto di disponibilità e di Speranza e che lavorano con entusiasmo per il bene comune.

Perché questo premio è assegnato nel nome di San Martino?

Molti ricordano, come ci è stato tramandato, il Suo gesto di grande condivisione. In una fredda giornata di novembre, nel lontano 353 d.C., di fronte a un uomo che gli chiede aiuto, intirizzito perché senza indumenti, egli taglia in due il suo mantello di guerriero e senza esitazione lo porge a chi è nel bisogno: un gesto immediato e spontaneo che risponde alle esigenze concrete di quel momento.
La storia poi ci racconta che durante la Sua vita San Martino ha operato anche per migliorare le condizioni degli indigenti, affrontando tante situazioni di ingiustizia presenti al suo tempo, facendosi protettore dei contadini contro lo spietato fisco romano, promuovendo la giustizia verso i deboli oppressi dai potenti. Con lui le plebi rurali rialzano la testa. Sapere che c’è lui dà coraggio!

Un impegno che anche il volontariato di oggi deve assumere, cercando di rimuovere le cause di tanti disagi. La nostra Casa con questa iniziativa vuol sensibilizzare tutti i giovani ed in particolare le nostre ospiti presentando delle testimonianze concrete capaci di fare vibrare i cuori delle persone. “Il vento della solidarietà” riesce ad allargare i nostri orizzonti umani nell’inserire le fragilità che incontriamo nelle nostre quotidianità.

Oggi Voi siete qui per un momento di festa. Di gioia, di nuove Speranze. Vogliamo fare festa a dei Volontari che quotidianamente tagliano in due parti il mantello per condividerlo con chi è nel bisogno ricordando ed attualizzando il gesto di San Martino ed esercitando il loro servizio nella normalità del quotidiano senza gesti eclatanti ma mettendo a frutto della nostra Casa e delle nostre ragazze la loro preziosa professionalità ed il loro esempio costruttivo. La nostra Associazione di Volontariato Internazionale è presente in tutto il mondo con vari servizi di ACCOGLIENZA per ragazze giovanissime bisognose di una Comunità rassicurante, formativa e carica di calore umano, con progetti di promozione di cui prevenzione, recupero ed integrazione sono i pilastri. Esattamente come in famiglia si aiutano quelle giovani che sono più in difficoltà.


Uscendo dalla nostra Casa vedrete tre grandi cartelli che campeggiano davanti alla nostra Sede.

Il PRIMO CARTELLO indica la dimensione del nostro servizio con la scritta “IN VIA”, innestata nel Mondo, che esprime la dimensione internazionale dell’Associazione. Significa che siamo in cammino per incrociare le strade di coloro che vogliamo servire. Umilmente, siamo ben consapevoli di dover essere sempre disponibili a modificare il nostro cammino per andare nella direzione giusta, per aiutare chi è in cammino sulle strade della vita e ci ricorda che dobbiamo essere persone esperte della via, la via dell’Amore che è Cristo.
Qui a Parma, una città che ci vuole bene, vengono realizzati i nostri progetti educativi, comprese le iniziative di solidarietà che rappresentano la sostanza del nostro impegno di volontari. Siamo sempre “in via”, in movimento, pronti al nuovo che avanza, senza timore di voltarci indietro. Per questo motivo manteniamo la nostra organizzazione leggera e flessibile, disposta a rinnovarsi con agilità per continuare a fare progetti legati alla realtà delle persone. Oggi occorre misurarsi sulle idee, sulla ricerca, puntando su un’Associazione ferma sui Valori, ma duttile, dinamica, in continuo rinnovamento.
Oggi c’è sempre più bisogno di accoglienza a largo respiro ed integrazione.

Il SECONDO CARTELLO, bianco e giallo, indica la nostra identità: siamo una Associazione Cattolica a cui Papa Leone XIII° ha concesso il privilegio di utilizzare i colori del Vaticano. La Casa è guidata da un volontariato presente quotidianamente con un impegno di servizio concreto, gratuito e vissuto nello Spirito di Cristo e nel Suo Vangelo. Si avvale inoltre di collaboratrici qualificate: per ognuno, una formazione permanente e globale fa da luce di fondo ai vari progetti. Operiamo con la convinzione che ogni uomo sia un progetto di Dio, unico e prezioso. Sappiamo che tutto quello che siamo e quello che doniamo viene da Cristo. Allora l’ascolto si fa accoglienza, condivisione, cammino solidale di fratelli... in una parola: Speranza”.

“L’Accoglienza è un modo di amare / Solo chi ama sa accogliere”

Il TERZO CARTELLO indica il nostro metodo: un impegno educativo attraverso un servizio di accoglienza, prevenzione, recupero, sostegno morale e materiale rivolto a ragazze giovanissime per trasformare in armonia le differenze sociali e culturali. Resta fondamentale per noi lavorare nell’accoglienza e poi comporre le varie diversità in modo profetico e reale. Di fatto, l’accoglienza a tutto campo e la sfida educativa sono aspetti fondamentali dell’identità ACISJF. L’Associazione vede infatti nella relazione educativa lo strumento per intervenire a sostegno delle nostre giovani, conducendole verso l’autonomia e l’integrazione come persone libere e responsabili. Riteniamo infatti necessario passare da una mentalità assistenziale ad una mentalità di promozione ed autopromozione.
Una città che ha le sue radici innestate nella solidarietà e nella condivisione è una città naturalmente orientata verso un grande presente ed un futuro di Speranza. Ci sentiamo in comunicazione e in rete con tutti e per questo vi accogliamo nella nostra sede; anzi, per meglio dire, nella nostra Casa, per rendervi partecipi dei nostri progetti e vivere con chi vorrà incontrarci un momento di condivisione e di fraternità.

Per questo tutto il volontariato e gli educatori che operano nella Casa cercano di dare molto spazio all’ASCOLTO di queste nostre giovani ospiti. Solo ascoltandole si possono realizzare dei progetti educativi, non fatti a tavolino, ma attraverso degli INCONTRI VERI. Un gesto d’amore diventa anche un atteggiamento culturale: pensare agli altri fa bene innanzi tutto a noi stessi. Passare dall’egoismo e dall’individualismo al bene comune, produce degli effetti molto positivi.

Parma, 10.11.2017
La Presidente
(Anna Maria Baiocchi)

 

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