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Premio San Martino

Premio San Martino 2016 - 6° edizione

Oggi nella nostra Casa soffia più forte “il vento della solidarietà”.

A San Martino si richiama questa nostra giornata nella quale segnaliamo l’azione gratuita di persone e organizzazioni capaci di mettersi al servizio di un’umanità fragile e sofferente nell’ordinaria quotidianità e senza gesti eclatanti, cose di cui questo Santo è stato esempio e testimone.

La nostra Associazione ha conferito quest’anno il Premio San Martino a Don Matteo Visioli e all’equipe delle Adozioni a distanza della Caritas Diocesana, a Daniele D’Alto dell’organizzazione Centoperuno Onlus “Emporio della Solidarietà e a Teodoro Mandes della Lega S.P.I. Quartiere Pablo.

A Don Matteo Visioli e all’equipe delle Adozioni a Distanza della Caritas Diocesana, per il sostegno alle povertà dei bimbi del mondo con progetti educativi scolastici ed economici al fine di aumentare la loro autonomia di vita nelle loro terre d’origine. Promozione umana e sociale contribuiscono a creare per loro un futuro di concrete Speranze.

A Daniele D’Alto, che conosce il nome di tutti i mille e più assistiti dell’Emporio della solidarietà perchè è arrivato a considerarli amici fraterni. Nel riempire i carrelli della spesa gratuita, riempie anche di condivisione, di promozione umana e di accoglienza tutte le persone che incontra attraverso un servizio delicato, difficile e veramente prezioso.

Nella persona del Sig. Teodoro Mandes si vuol premiare con questo riconoscimento la sensibilità degli operatori della “Lega S.P.I. (Sindacato Pensionati Italiani) Quartiere Pablo”, che incontrano le persone più povere e sole con la forza della condivisione, cogliendo con puntualità e discrezione le loro necessità. Le persone che operano in questo servizio credono nel valore della persona umana, diventando così testimoni di un’umanità nuova e portatori di valori veri e profetici.

Ad ognuna di queste organizzazioni verrà consegnato un assegno di mille euro ed un attestato a ricordo di questo premio.

“Nessuno ha tutto e nessuno ha tanto poco da non avere nulla da dare agli altri”.

Questo premio è nato nel ricordo di mio marito Gianni Baiocchi, che nella Sua vita è stato testimone nel Suo servizio al prossimo di un volontariato assiduo e silenzioso, mettendo a disposizione della Società la sua professionalità e le sue competenze.

Donare tempo, cuore e vita è una forte testimonianza in una società spesso ripiegata su sé stessa. Esistono invece persone capaci di essere un “segno” concreto di disponibilità e di Speranza, che lavorano con entusiasmo per il bene comune.

Perché questo premio è assegnato nel nome di San Martino? Molti ricordano, come ci è stato tramandato, il Suo gesto di grande condivisione: in una fredda giornata di novembre, nel lontano 353 d.C., di fronte a un uomo che gli chiede aiuto, intirizzito perché senza indumenti, taglia in due il suo mantello di guerriero e senza esitazione lo porge a chi è nel bisogno con un gesto immediato e spontaneo che risponde alle esigenze di quel momento.
La storia poi ci racconta che durante la Sua vita San Martino ha operato anche per migliorare le condizioni degli indigenti, affrontando tante situazioni di ingiustizia presenti al suo tempo, facendosi protettore dei contadini contro lo spietato fisco romano e promuovendo la giustizia verso i deboli oppressi dai potenti. Con lui le plebi rurali rialzarono la testa: sapere che c’è lui dà coraggio.

Un impegno che anche il volontariato di oggi deve assumere, cercando di rimuovere le cause di tanti disagi.

La nostra Casa con questa iniziativa vuol sensibilizzare tutti i giovani, ed in particolare le nostre ospiti, presentando testimonianze concrete capaci di fare vibrare i cuori delle persone. “Il vento della solidarietà” riesce ad allargare i nostri orizzonti umani inserendo le fragilità che incontriamo nelle nostre quotidianità.

La nostra Associazione di Volontariato Internazionale è presente in tutto il mondo con vari servizi di ACCOGLIENZA per ragazze giovanissime bisognose di una Comunità rassicurante, formativa e carica di calore umano, attraverso progetti di promozione di cui prevenzione, recupero ed integrazione sono i pilastri. Esattamente come in famiglia, si aiutano quelle giovani che sono più in difficoltà.

Per questo tutto il volontariato e gli educatori che operano nella Casa cercano di dare molto spazio all’ASCOLTO di queste nostre giovani ospiti. Solo ascoltandole si possono realizzare dei progetti educativi, non fatti a tavolino, ma attraverso degli INCONTRI VERI. Un gesto d’amore diventa anche un atteggiamento culturale: pensare agli altri fa bene innanzi tutto a noi stessi. Passare dall’egoismo e dall’individualismo al bene comune produce degli effetti molto positivi.

Parma, 11.11.2016
La Presidente
(Anna Maria Baiocchi)

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